Gualdo Tad.-Barracuda 1-1 (Coutinho, Robinho)
F.M.J.-Havana 1-2 (Floccari,Eto'o, Inler)
Gramna-Galapagos 2-1 (Gilardino, Matri, Matri)
Stars-Medurense 1-1 (Cassano, Ledesma C.)
Supercoppa italiana
Galapagos-Gualdo Tad 1-0 (Vucinic)
IL COMMENTO
di Ciancimino Caminiti
Al giro di boa della settima giornata il vento continua a gonfiare le vele della rediviva Stars e della Medurense, sorprendente matricola, che, impattando lo scontro diretto al Mortara Park, mantengono la loro prima posizione, costringendo gli avversari a ballottare e ad inseguire le scie fastidiose delle due capolista.
Ad accomunare le due prime della classe è una caratteristica: nessuna delle due conta sull’esperienza di consumati ammiragli, Pazzini da una parte e Toni dall’altra hanno fin’ora deluso, ma sulle poderose bracciate di centrocampi folti e densi di qualità. Hamsik ed Aquilani, Hernanes e Pastore giù nella stiva remano di buona lena in direzione scudetto.
L’unica a portata di abbordaggio è, oggi, F.M.J. che tuttavia, dopo la partenza sprint con tre vittorie nelle prime tre giornate, orfana del corsaro nerazzurro Milito al timone, ha collezionato il misero bottino di due punti nei successivi quattro arrembaggi. Eder, Bojinov, Di Vaio e Zarate, più che navigati Bucanieri appaiono marinaretti alle prese con i loro primi mal di mare.
Dietro Gramna, alle prese con problemi di coabitazione tra le troppe primedonne a bordo, la cui convivenza nella cabina di comando ha spesso sottratto goals e punti preziosi al drappello battente bandiera rossa di Lungro. Ne rilancia le ambizioni la vittoria per 2-1 nel derby, arrivata grazie a Matri che di isole e di mari se ne intende.
Sa tanto di manovra di drizza la prima vittoria esterna di Havana, sul campo di F.M.J., che riavvicina la squadra del presidente Calvarano alla zona girino, grazie alle continue scorribande di Eto’o, lui si corsaro sempre sulla breccia, che con le sue incursione improvvise garantisce rifornimenti sufficienti a sfamare la truppa ed ad evitare pericolosi ammutinamenti.
L’equipaggio di Gualdo Tad., in attesa del prossimo rientro di Mutu, è stipato su un imbarcazione apparentemente inadatta, sulla quale le indicazioni fornite dal capitano di turno, sia esso Coutinho, Giovinco o Pato sembrano mancare di una peculiarità indispensabile a mantenere la rotta dello scudetto: l’esperienza.
Non sta meglio Barracuda, incapace fino ad ora di intraprendere manovra di bolina: Ibra, al ritorno nei mari italiani, non sembra averne dimenticato le insidie delle correnti ma da solo è difficile che possa condurre Barracuda verso l’isola del tesoro.
Proprio il tesoro conquistato l’anno passato sembra pesare troppo in fondo alla stiva di Galapagos, tanto da causarne un principio di naufragio. La nave non è distrutta: Gilardino, Krasic e Montolivo, dalle scialuppe di salvataggio potranno rimetterla in sesto in tempi ragionevoli?
Domenica sosta a terra prima di salpare nuovamente tra due settimane: nell’attesa godiamoci lo scontro per la supercoppa tra Galapagos e Gualdo Tad.. E prepariamoci alle buste. Chi tra i valorosi capitani ha ancora qualche doblone da parte lo sfrutti nei mercati per assoldare ai propri ordini lupi di mare e vecchie spugne utili alla causa!










